COMUNICATO STAMPA: TEATRO LIRICO DI CAGLIARI IN CONCERTO A NURAXI

22/07/2016

Comunicato stampa


Silvia Colasanti e i complessi artistici del Teatro Lirico di Cagliari rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità


Martedì 26 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, la compositrice Silvia Colasanti, in assoluto tra i migliori talenti nella composizione classica contemporanea, presenta, su invito del Teatro Lirico di Cagliari ed in prima esecuzione assoluta, un brano per violoncello solo. La pagina, scritta per l’occasione, è intitolata Lamento e, spiega Silvia Colasanti, «dispiega sonorità arcaiche e arabeschi lontani, riletti oggi da un violoncello in forma di Lamento, ad evocazione delle suggestioni e delle antichissime origini di Barumini». Solista al violoncello è Robert Witt che ricopre il ruolo di prima parte nell’Orchestra della fondazione cagliaritana.

La seconda parte della serata è un Omaggio a Giuseppe Verdi ed è dedicata a celeberrime pagine d’opera, nell’interpretazione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Francesco Ommassini. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale, ovviamente interamente dedicato a Giuseppe Verdi, prevede: Giovanna d’Arco: Sinfonia; Macbeth: Coro delle streghe; Un giorno di regno: Sinfonia; I due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il vento; Oberto, conte di San Bonifacio: Sinfonia; Il Trovatore: Coro degli zingari; Attila: Preludio; I Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìo; La Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadori; Rigoletto: Scorrendo uniti; Nabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Un’occasione eccezionale e preziosa per ascoltare, nuovamente o per la prima volta, sinfonie, cori, brani famosi e popolari del massimo operista italiano: Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901).

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

Prezzi biglietti: posto unico € 5,00.

Vendita e informazioni:
Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Biglietteria area archeologica  “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi - Casa Zapata - Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

Silvia Colasanti - Si è formata al Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti. Si è poi perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi all’Accademia Musicale Chigiana e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il Premio Goffredo Petrassi quale miglior diplomata in composizione. Nel 2006 è stata selezionata al Tactus - Young Composers Forum 2006 di Bruxelles. Nell’agosto 2007 è stata artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. È stata selezionata, con il Quartetto di Cremona, per il Progetto Musica 2007 della Fondazione Spinola - Banna per l’Arte. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Nino Carloni nella categoria “Giovane Compositore” per «aver mostrato, nella sua già cospicua produzione, di perseguire una linea di sviluppo artistico molto personale e riconoscibile, dove la consapevolezza delle più aggiornate esperienze contemporanee si fonde con la volontà di non rinunciare mai all’evidenza del dato emozionale, in una scrittura sempre finemente articolata». È stata inoltre premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali il Zeitklang - International composition competition Musikfabrik NÖ di Vienna, il Lopes Graça di Lisbona, ed ha ricevuto riconoscimenti da Radio Rai, che la sceglie quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers e la Fondazione Adkins Chiti - Donne in musica (Roma), che le commissiona diversi lavori tra cui un brano di musica sacra per la Città del Vaticano. Le sue composizioni sono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali tra cui: Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), Orchestre National de Belgique (Brussels), Konzerthaus (Berlino), Festival Pablo Casals (Prades), Unione Musicale (Torino), Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Milano Musica (Milano), Orchestra Verdi (Milano), Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), Società del Quartetto (Milano), Giovine Orchestra Genovese (Genova), Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), Orchestra Nazionale Rai (Torino), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Lisbona), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestra della Toscana (Firenze), Center for New Music di San Francisco. Silvia Colasanti collabora con solisti italiani e stranieri di fama internazionale quali: Massimo Quarta, cui ha dedicato Il Canto di Atropo contenuto nel cd monografico In-Canto, Salvatore Accardo, Laura Gorna e l’OCI per cui ha composto nel 2013 Capriccio a due, Jacques Zoon, Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Lior Shambadal, Quartetto di Cremona, Quartetto Arditti, Enrico Bronzi (Variazioni sull’Inquietudine), David Geringas (cui dedica il Concerto per violoncello e orchestra in prima assoluta nel 2012 con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Aziz Shokhakimov). La sua composizione In the earth and air è stata scelta da Luciana Savignano per un suo spettacolo di teatro-danza. Dalla collaborazione con Mariangela Gualtieri della Compagnia Teatro Valdoca nasce Dal paese dei rami, su commissione dell’Orchestra della Rai di Torino (2009). Nel 2015 ha presentato il brano in fase di stesura Preludio, Presto e Lamento, scritto per Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca. Fervida promotrice dell’educazione musicale infantile ed apprezzata autrice di musica per l’infanzia, ha composto, su commissione del Cidim, in co-produzione con il Maggio Musicale Fiorentino Il sole, di chi è? su testo di Roberto Piumini. Rappresentata in prima nazionale a marzo 2009 al Teatro Ponchielli di Cremona con la regia di Francesco Frongia, l’opera è stata ripresa nei principali teatri italiani nella stagione 2009-2010, e nel 2012 alla IUC di Roma e nella stagione degli Amici della Musica di Perugia. Nel 2013, l’Orchestra Verdi di Milano presenta all’Auditorium della Fondazione Cariplo Chicino e Cicotta (di nuovo su testo di Roberto Piumini), mentre nel 2014 gli Amici della Musica di Perugia presentano al Teatro Brecht di San Sisto la prima assoluta di Le avventure di Tom Sawyer, spettacolo musicale per bambini per narratore, coro di voci bianche ed ensemble. I suoi lavori di teatro musicale Orfeo. Flebile queritur lyra interpretato da Maddalena Crippa e L’angelo del Liponard. Un delirio amoroso interpretato da Sandro Lombardi, presentati a Roma e a Firenze, sono stati ripresi in Italia e in Germania. Il suo Faust. Tragedia soggettiva in musica su testo di Fernando Pessoa, commissionato dall’Accademia Chigiana e composto a partire dal “nucleo generatore” …di tumulti e d’ombre. Studio per Faust per quartetto d’archi (scritto per il Quartetto di Cremona), è stato rappresentato con successo alla 68° Settimana Musicale Senese, nel 2011, da Ferdinando Bruni (Faust), Laura Catrani (voce), e con la regia di Francesco Frongia. Nel 2012, il Maggio Musicale Fiorentino presenta in prima assoluta la sua prima opera lirica, La Metamorfosi, su libretto tratto dall’omonimo racconto di Franz Kafka e con la regia di Pier’Alli. Il successo dell’opera - la prima commissione dell’istituzione fiorentina a una compositrice - ne decreta la ripresa da parte dell’ente, nel 2014, di nuovo al Teatro Goldoni di Firenze. La grande approvazione ricevuta dalla prima mondiale di Tuli tuhmaksi rupesi (Fuoco folle di furore), alla Sala Astoria di Helsinki le è valsa la prestigiosa nomina a membro dell’esclusiva Società del Kalevala. Il brano per quartetto d’archi e pianoforte, ispirato all’epopea nazionale finnica, Kalevala di Elias Lönnrot, è stato commissionato da Kalevalaseura (Società del Kalevala) e Associazione Gaggia ed è stato eseguito in prima italiana al Festival Highlights di Cividale del Friuli a inizio 2013. Nel 2013, entra a fare parte del Comitato d’Onore Internazionale Viva Toscanini, diventa Membro della prestigiosa Società del Kalevala e vince lo European Composer Award con Responsorium, in prima al Konzerthaus di Berlino. Nello stesso anno, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la nomina Cavaliere della Repubblica. Il 2013 è stato l’anno della prima assoluta del suo Trio per violino, violoncello e pianoforte, scritto per il Trio di Parma, al Bad Kissingen Festival e all’Ambleside Parish Church, nell’ambito del Lake District Summer Music Festival (UK) e di Capriccio a due, per due violini e orchestra d’archi, scritto per e dedicato a Salvatore Accardo e Laura Gorna alla IUC di Roma. In prima assoluta nel 2013 anche Chicino e Cicotta, la sua seconda opera per bambini su testo di Roberto Piumini (Auditorium Mahler di Milano, Orchestra Verdi, direttore Francesco Bossaglia), Adagio, per violoncello e orchestra d’archi scritta per il fuoriclasse Davide Geringas, al Festival di Passau e Responsorium, scritto per l’Orchestra Giovanile Italiana
 diretta da Pascal Rophé,
 su commissione dell’OGI Scuola di Fiesole, all’European Meeting of National Young Orchestras di Aix-en-Provence e al Konzerthaus di Berlino, dove riceve l’European Composer Award a Berlino, «per la struttura formale del brano, consistente in due idee contrastanti, fra loro connesse da un arco di tensione, per l’incalzante ritmo evolutivo della composizione, che combina felicemente elementi di musica contemporanea con le tradizioni musicali dei secoli passati». Tra le più importanti riprese e presentazioni della stagione, quelle di To muddy Death. Ofelia al Kuhmo Festival, di Variazioni sull’inquietudine, con Enrico Bronzi e l’Orchestra Konservatorium Monteverdi Akademie per gli Amici della Musica al Teatro Ristori di Verona, di Cede pietati, dolor a Rouen con la direzione di Luciano Acocella e l’Orchestra dell’Opéra de Rouen Haute - Normandie, di Burning, a Malmo, con lo New European Ensemble, diretto da Christian Karlsen ed inoltre la prima italiana di Adagio, per violoncello e archi, con Enrico Dindo e I Solisti di Pavia, al Teatro Fraschini (Pavia). Il brano Logica in fiamme, per piano è inoltre stato eseguito dal pianista Alfonso Alberti al Center for New Music di San Francisco. Nel 2014, sono state eseguite le prime assolute di Le avventure di Tom Sawyer, per gli Amici della Musica di Perugia (Teatro Brecht di San Sisto) e di B/N, per oboe solo, scritto per Fabio Bagnoli Parco della Musica di Roma. Sono inoltre state date ulteriori riprese de La metamorfosi al Teatro Goldoni di Firenze, di Capriccio a al Teatro Ponchielli di Cremona, al Teatro Verdi di Pisa e al Teatro Petruzzelli di Bari, di Tuli tuhmaksi rupesi al Kuhmo Chamber Music Festival e del melologo Orfeo. Flebile queritur lyra, il 12 dicembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata con Maddalena Crippa e la Paris Mozart Orchestra diretta da Claire Gibault, seguito da una tournée in diverse istituzioni parigine con espressa destinazione per un pubblico giovane, culminato in un concerto alla Philharmonie di Parigi, il 7 dicembre 2015. Nel 2015, sono state eseguite le prime assolute di Preludio, Presto e Lamento, scritto per ed eseguito da Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, in prima assoluta agli Amici della Musica di Foligno, poi alle Serate Musicali di Milano, e di Frammenti di Lettere Amorose, da Alessandro Scarlatti, all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. To muddy death è stato eseguito all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dall’ensemble Sentieri Selvaggi diretto da Carlo Boccadoro. Il 7 dicembre, all’Istituto di Cultura italiano di Parigi, il pianista Sandro De Palma ha inoltre eseguito Rumbling Gears, composizione presentata in prima assoluta al Festival L’esprit du piano di Bordeaux in novembre. Il 12 dicembre, la compositrice ha debuttato in Olanda con Burning e To muddy death, eseguito dal New European Ensemble al Korzo Theater dell’Aia. Nel 2016 debutta in prima assoluta al Festival dei 2 Mondi di Spoleto Tre risvegli. Azione con musica in tre giornate, nuovo lavoro di teatro musicale su testo di Patrizia Cavalli, di cui è protagonista Alba Rohrwacher per la regia di Mario Martone. Sono inoltre previste riprese di Ophelia. To muddy death al Teatro Comunale di Brescia in marzo, da parte dell’ensemble Sentieri Selvaggi e di Rumbling Gears in Cina, in maggio (pianista Sandro De Palma). Il 26 settembre, il suo Orfeo in un’inedita versione per voce recitante, piano e sax sarà presentata al Festival Piano aux Jacobins di Toulouse, e, di nuovo, ripreso da Claire Gibault e Paris Mozart Orchestra, in Francia. In autunno, le Sale Apollinee della Fenice ospiteranno di nuovo l’Orfeo, nella versione per voce recitante, piano e clarinetto (voce recitante Sandro Cappelletto). Tra le prime esecuzioni del 2017, il 26-27-28 febbraio, in occasione della Giornata della memoria, è la volta di un nuovo lavoro ispirato alla figura di Etty Hillesum, su testo di Guido Barbieri e regia di Alessio Pizzech, al Teatro Sperimentale di Ancora, al Teatro Rossini di Pesaro e al Teatro Lauro Rossi di Macerata (commissione di Circuito Regionale Marche). Nello stesso mese Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca riprenderanno il brano Preludio Presto e Lamento all’IUC di Roma. Nel 2010 Sky Classica ha prodotto e trasmesso un episodio della serie Incontri contemporanei dedicato a Silvia Colasanti, per la regia di Giancarlo Matcovich, che è ciclicamente riproposta dall’emittente, assieme ad altre produzioni documentaristiche che la vedono protagonista (in particolare, la presentazione di Capriccio a due, assieme a Salvatore Accardo e Laura Gorna). Il suo primo cd monografico, In-Canto è stato pubblicato nel 2011, dall’etichetta Dynamic, e contiene due tra le più importanti composizioni sinfoniche della compositrice Chaos. Commento a Haydn, Hob. XXI:2 (Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da György G. Ráth) e Il Canto di Atropo, per violino e orchestra (Orchestra Verdi diretta da Damian Iorio, Massimo Quarta violino solista) e le composizioni cameristiche La Rosa que no canto, per quartetto d’archi (Quartetto di Cremona) e To muddy death. Ophelia per quintetto (Algoritmo Ensemble diretto da Marco Angius). Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Benevento e le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi.

Coro del Teatro Lirico di Cagliari - Protagonista di un’importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner e, in anni recenti, è stato diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 al novembre 2014 da Marco Faelli e, dal dicembre 2014, da Gaetano Mastroiaco. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, Čerevički di Čajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Čajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevički di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opričnik di Čajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. È in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

Gaetano Mastroiaco - Nato a Cagliari, studia con Gabriella Artizzu e si diploma in pianoforte al Conservatorio della sua città, dove studia anche direzione d’orchestra. Dal 2000 lavora per il Teatro Lirico di Cagliari come maestro collaboratore di sala e palcoscenico, pianista in orchestra, clavicembalista e organista, accompagnatore al pianoforte di cantanti e strumentisti. Da oltre dieci anni è pianista accompagnatore per le selezioni e i concorsi per professori d’orchestra indetti dalla Fondazione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti direttori come: Lorin Maazel, Roberto Abbado, Marko Letonja, Gennadi Rozhdestvensky, Alexander Vedernikov, Renato Palumbo, Mikhail Jurowski, Maurizio Benini, Rafael Frühbeck de Burgos, Aldo Ceccato, Gianluigi Gelmetti, Hubert Soudant, Donato Renzetti, e registi quali: Giancarlo Cobelli, Giancarlo Del Monaco, Lorenzo Mariani, Stefano Vizioli, Denis Krief, Eimuntas Nekrosius, Stephen Medcalf, Hugo De Ana, Graham Vick, Alberto Fassini, Pier Luigi Pizzi, Michele Mirabella, Luca Ronconi. Da anni lavora con il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, di cui è stato pianista accompagnatore (per la direzione di Paolo Vero, Andrea Faidutti, Fulvio Fogliazza e Marco Faelli) e direttore in concerti per le scuole. Ha collaborato come consulente musicale per la casa discografica Dynamic e per la Rai, in occasione della registrazione di opere liriche e della loro diffusione audio-video in Europa. Nel 2006 ha inciso la colonna sonora di Jimmy della collina (regia di Enrico Pau), film in concorso in prestigiosi festival internazionali. Nel 2008, per la Stagione lirica e di balletto del Teatro Lirico di Cagliari, ha eseguito l’accompagnamento strumentale di Falstaff, sostituendo l’Orchestra nella riduzione pianistica della partitura, in occasione di due rappresentazioni dell’opera diretta da Gabriele Ferro. Svolge attività concertistica come solista e in ensemble da camera. Da diversi anni si dedica inoltre alla direzione d’orchestra (recentemente è stato assistente di Julia Jones e Hubert Soudant). Dal 2010 ad oggi ha ricoperto il ruolo di Direttore musicale di palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari, dove è stato Altro Maestro del coro e assistente del maestro del coro Marco Faelli. Attualmente è Maestro del Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

Francesco Ommassini - È, dal maggio 2014, Direttore Musicale dell’Orchestra Regionale del Veneto Filarmonia veneta. Nato a Venezia, compie gli studi musicali di violino e composizione nella sua città diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Dopo essersi perfezionato nelle maggiori accademie internazionali (Hochschule di Vienna, Accademia Chigiana di Siena, Scuola di Musica di Fiesole), intraprende presto una brillante carriera concertistica che lo porta ad esibirsi con l’ensemble “I Solisti Veneti” nelle più prestigiose sale da concerto e nei maggiori festival internazionali (Musikverein di Vienna, Lincoln Center di New York, Sydney Opera House, Philarmonie a Berlino, Festival di Salisburgo, Mostly Mozart). Dal 1996 ricopre il ruolo di primo violino dei secondi nell’Orchestra dell’Arena di Verona; l’essere parte di uno dei più importanti teatri lirici al mondo e il contatto e la collaborazione con i maggiori direttori del nostro tempo, stimolano in lui il desiderio di affrontare lo studio della direzione d’orchestra; tra questi, l’incontro con Donato Renzetti, con il quale studia, diplomandosi all’Accademia Musicale Pescarese. Inaugura l’edizione 2011 del Festival Verona Contemporanea, dirigendo al Teatro Filarmonico l’Orchestra dell’Arena di Verona. Nel 2012, in occasione del suo debutto al Teatro Comunale di Ferrara, scrivono di lui «abbiamo riservato a Francesco Ommassini le ultime righe per dire che il principale artefice del successo è stato lui. Ha diretto a memoria, bacchetta per dettare il tempo, mano sinistra mobile ed espressiva per modellare l’interpretazione e dare attacchi e sostegno ai cantanti: un trionfo il suo meritatissimo». Bacchetta versatile sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico, Francesco Ommassini dirige, nel 2012, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna nella finale del Concorso Pianistico di San Marino, trasmessa in diretta su Rai Radio3. L’esito felice di questa esperienza gli procura nuovamente l’invito come direttore del Concorso nel 2014. Dirige, in più occasioni, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto (Festival Panorami Sonori). Nel 2013, anno verdiano, il direttore veneziano debutta con Aida al Teatro Lirico di Craviova (Romania) ed, in seguito al grande successo personale, nello stesso teatro dirige Un ballo in maschera e Otello per il Festival internazionale “Elena Teodorini”. Nello stesso anno dirige Rigoletto al Teatro Comunale di Treviso; da questo felice debutto trevigiano inizia una collaborazione proficua con il Teatro Mario Del Monaco che, nel 2014, lo vede nuovamente sul podio per La sonnambula con i vincitori del Concorso “Toti Dal Monte”. In quest’occasione il critico Mario Messinis scrive di lui: «Il direttore veneziano sorprende per finezza intimistica e fluidità discorsiva: un nuovo interprete del melodramma romantico» (Il Gazzettino). Nel gennaio 2015 arriva l’importante debutto a Venezia con una nuova produzione de Il signor Bruschino al Teatro Malibran, nella stagione del Teatro La Fenice; la contemporanea produzione de Il turco in Italia a Treviso e Ferrara lo segnala come interprete rossiniano con il plauso di pubblico e critica Altro importante debutto nel mese di maggio al San Carlo di Napoli con Orfeo di Gluck, produzione dalla quale è stato ricavato un dvd Rai. Nella Stagione 2015-2016 dirige Don Giovanni a Treviso cui segue una produzione de La scala di seta nel circuito Operalombardia; L’Italiana in Algeri al Teatro Claudio Abbado di Ferrara; La sonnambula al Filarmonico di Verona e Zenobia in Palmira al Teatrino di Corte di Napoli, in occasione delle celebrazioni per i 200 anni della morte di Paisiello. Tra i prossimi impegni si segnalano: Die Entführung aus dem Serail a Treviso e Ferrara; una serie di concerti a Verona con l’Accademia Filarmonica e al Teatro Massimo Bellini di Catania.

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari - È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius. Negli ultimi anni l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni, anche nell’ambito della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevički e Opričnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach per la Dynamic e Don Pasquale per Rai Trade. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.

Robert Witt - Nato a Dresda nel 1971, studia violoncello alla Hochschule für Musik “Hanns Eisler”di Berlino con Peter Vogler e Michael Pfaender. Vincitore nel 1986 del Concorso “Johann Sebastian Bach”di Lipsia, prosegue gli studi a Mosca con Viktor Simon, primo violoncello della Radio Orchestra di Mosca. Dopo il diploma si perfeziona sotto la guida di Daniel Shafran. Dal 1994 al 2004 è Stellvertretender Solocellist della Staatskapelle Dresden, dove esegue l’intero repertorio operistico e di balletto da primo violoncello sotto la direzione - tra gli altri - di James Levine, Bernhard Haitink, Giuseppe Sinopoli, Michail Jurowski, Wolfgang Rennert, John Fiore, Arthur Fagen, Stefan Soltesz, Ingo Metzmacher, Siegfried Kurz, Christof Prick, Friedemann Layer. In concomitanza con l’attività d’orchestra, insegna violoncello alla Hochschule für Musik “Carl Maria von Weber” di Dresda. Da solista suona, in quegli anni, i Concerti di Joseph Haydn con il complesso “Dresdner Kapellsolisten” della Staatskapelle e il Concerto per violoncello e orchestra op. 107 di Dmitri Shostakovich con la “Robert Schumann Philharmonie” di Zwickau. Innamoratosi della Sardegna durante un viaggio in bicicletta, decide di trasferirsi a Cagliari, dove lavora dal 2004 in qualità di primo violoncello nell’Orchestra del Teatro Lirico. Parallelamente all’attività d’orchestra, continua ad operare come solista in diverse formazioni da camera ed a insegnare violoncello in masterclass in Italia e negli Stati Uniti. Tra le formazioni da camera e i solisti con i quali ha suonato e suona attualmente si ricordano: Alexej Igudesman, Rastrelli Quartett, Pavel Vernikoff, Gregor Witt, Sergej Krylov, Esther Hoppe, Chaarts Chamber Aartists, Casal Quartett, Karalis Cello Quartett, esibendosi in diversi teatri e festival tra i quali: Gewandhaus di Lipsia, Staatsoper di Berlino, Semperoper di Dresda, Carnegie Hall di New York, Rheingau Musikfestival (Germania), Boswiler Sommer Festival (Svizzera), Musik zwischen den Welte (Germania), Kammermusik der Staatskapelle Dresden, Teatro Lirico di Cagliari, Carloforte Musik Festival. Nel 2015, insieme alla pianista Clorinda Perfetto, costituisce il “Duo Perfetto” che si esibisce in numerosi concerti e trasmissioni televisive e radiofoniche.

Cagliari, 21 luglio 2016

 

Pierluigi Corona
Responsabile Ufficio Stampa
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